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Interessante
La Repubblica, 2 giugno 2001
Andrea è impiegato in un'industria
tessile. Due figli, una moglie trascurata, la suocera.
Vuole fare il comico, ma la sua vita è tutto
tranne che divertente, Bernardo è un milardario
detestato da tutti, tranne che dalla sua segretaria/zerbino.
Cristian fa il dj in locali semivuoti, ed è segretamente
innamorato della farmacista Caterina...
Un bel campionario di frustrazioni, amori a vuoto, vite
a fondo perduto. E se un giorno le loro vite si scambiassero?
Se ognuno avesse quello che desidera nell'altro? Sembra
fatta: ognuno può ricominciare, con un altro
destino. Ma piano piano.
Buone interpretazioni di Paola Cortellesi, Gioele Dix
ed Emilio Solfrizzi per una commedia all'americana,
dove all'ipotesi fantastica segue uno svolgimento assolutamente
logico, una sceneggiatura ben scritta. Un piccolo teorema,
divertente, sulle occasioni della vita, su come ognuno
possa voler cambiare, magari per rimanere, al fondo
di tutto,
quello che è.
• Libertà,
29 maggio 2001
Sull'onda dell' Ultimo Bacio di Muccino ma sul versante
favolistico Se fossi in te è un buon film, non
volgare, non banale, e soprattutto non sentenzioso.
Cosa oggi assai rara.
• Bresciaoggi,
29 maggio 2001
Ben congegnato negli incastri
narrativi e negli intarsi di carattere, ben scritto,
ben recitato, insomma godibile. E poichè si tratta
di un' opera prima, firmata da Giulio Manfredonia, i
motivi per congratularsi sono ancora maggiori. Il film
elabora una favola morale senza sedere mai in cattedra.
Il ritmo è allego, senza mai sfiorare la volgarità,
l'intrattenimento intelligente nel giocare con i tic
del costume, con le psicologie e i modelli di comportamento
(memorabile il manager Gioele Dix che vuole trasformare
la famiglia in azienda). "Se fossi in te"
è un'opera deliziosa: speriamo che il pubblico
se ne accorga.
• L a
Repubblica, Roberto Nepoti, 27 maggio 2001
E se fosse tempo di rinascita
anche per la commedia italiana? Ecco allora un film
gentile, ben scritto e recitato come si deve: una commedia
che coniuga, inaspettatamente, la tradizione nazionale
con un'aura "fantastica" di gusto anglosassone.
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