| Dopo le felici
esperienze teatrali delle ultime stagioni, dedicate
all’affabulazione scenica su temi narrativi
importanti (il mito di Edipo Re in edipo.com,
le storie dell’Antico Testamento in La
Bibbia ha (quasi) sempre ragione, le
vicende del Risorgimento Italiano in Tutta
colpa di Garibaldi), Gioele Dix
torna al cabaret, l’originaria passione
che gli ha permesso di essere conosciuto e apprezzato
dal grande pubblico.
Come in un immaginario display antologico di
stili e personalità, Gioele Dix
propone una serie di monologhi comici
ambientati nella realtà italiana contemporanea,
per descrivere vizi e manie che ci coinvolgono
e corrispondono.
La sua singolare e personale chiave interpretativa,
in bilico costante fra l’intrattenitore
e l’attore, permette a Gioele Dix
di alternare e mischiare in DIXPLAY
il racconto ironico con la parodia, la riflessione
sarcastica con la storiella (in scaletta, anche
un omaggio al grande Walter Chiari), passando
per la rappresentazione di alcuni fortunati personaggi,
grotteschi ma non troppo: il viaggiatore,
che disserta con pignoleria sulle targhette dei
treni, il professore argentino,
che si batte scientificamente contro lo sport
e - ovviamente – il ben noto automobilista
sempre costantemente in…zzato, tornato (o
meglio, rimasto) di grande attualità grazie
alle recenti apparizioni televisive a Zelig.
Complici di Gioele Dix in questa
nuova avventura di DIXPLAY due
figure eccellenti: Bebo Best Baldan,
eclettico compositore polistrumentista, in scena
con il proprio patrimonio di suoni e percussioni
e Giancarlo Bozzo, storico fondatore
e autore di Zelig, in cabina di regia con la sua
sensibilità ed esperienza.
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