Venerdì 13 gennaio ricomincia Zelig e ci sarò anch’io. La puntata numero 1 della nuova edizione e la numero 99 da quando la trasmissione è in prima serata. Io non le ho fatte tutte, ma sono fra quelli che possono ormai vantare una discreta esperienza. Eppure quel palco fa ancora vibrare di tensione chiunque lo calchi, veterani ed esordienti. L’onda d’urto del pubblico è impressionante, in un mix esplosivo di entusiasmo, attenzione, complicità e partecipazione. Torno in scena con l’automobilista, lo troverete in piena forma, in questi due anni e più di assenza ha accumulato una rabbia e una voglia di raccontarla che vi sorprenderà. Insomma: per 15 settimane, al venerdì non prendete impegni!.
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
Traduzione e adattamento di Gioele Dix e Nicola Fano
Regia di Gioele Dix
Come è noto, nella magia notturna del suo Sogno, Shakespeare intreccia abilmente i destini di molti personaggi eterogenei. L’altezzoso principe di Atene in procinto di sposare la sua regina delle Amazzoni. I quattro giovani innamorati confusi e in costante conflitto fra loro. Il re e la regina delle Fate più che mai umorali e sfuggenti. Gli sprovveduti artigiani componenti una bizzarra compagnia amatoriale.
È la mattina di Ferragosto. Michele, scrittore milanese rimasto da solo in città per concentrarsi sul suo prossimo libro, si sveglia con un’idea in testa, folle, forse inattuabile. Fra un mese esatto compirà quarant’anni e pensa a una festa di compleanno con tutte le donne che ha avuto.
“Si vede che era destino” è stato ripubblicato nell’edizione Oscar bestsellers di Mondadori. Buon segno, vuol dire che è un libro che, come i miei due precedenti, regge all’usura del tempo, oggi più che mai accelerato, specie nel mondo dell’editoria. Certo, per leggerlo molti avranno ora bisogno di un paio di occhiali, ma nel formato piccolo è più pratico, maneggevole e costa un po’ meno. Se non l’avete già fatto, affrettatevi dunque a comperarlo, prima che esca nell’illeggibile versione bonsai.
Inserito da: GIOELE DIX(In data: 04/01/2012 21:24)
Cara Arianna, ma li hai compiuti oggi o ieri? Insomma, anche tu il 3 come me, oppure il 4? Non importa, quello che conta è che non li conti, e che se li conti per te non conti. Però se dici che ne dimostri di meno, allora vuol dire che li conti. Comunque, 40 è una cifra importante, 40 è una svolta, non per tutti per forza ai 40, magari per qualcuno già ai 39, ...
Da bambino sentivo nominare dai grandi babbo natale, la fata turchina, l'uomo nero, il babau, il gigante non mi ricordo come. Personaggi tirati in ballo per blandire o per minacciare, usati sempre e soltanto per ottenere qualcosa da me. Per questo mi stavano tutti antipatici. Unica eccezione: la Befana! Solitaria, indipendente, disinteressata totalmente alla propria immagine, generosa ma senza eccessi. E soprattutto tecnologica. Fantasticavo su quella sua scopa a reazione con la quale sfrecciava in alto nel cielo. A qualcuno faceva paura per il suo aspetto, ad altri per il suo spirito ribelle, fuori dagli schemi. Un’anziana un po’ matta e stravagante, che non teme l’impopolarità consegnando carbone in mezzo a giochi e dolcetti.
"Il manuale dell’automobilista incazzato" è stato ripubblicato nelle edizioni Oscar bestsellers di Mondadori. Naturalmente lo troverete in vendita in tutte librerie, ma anche nelle migliori aree di servizio fra biscotti, provoloni e orsacchiotti giganti. Era ora!
Chi guida lo sa. Che un automobilista, proprio perché è un automobilista, non può che essere sempre, costantemente, in...zzato come una bestia.
LA BIBBIA HA QUASI SEMPRE RAGIONE (di Gioele Dix) Edizioni Mondadori
In seguito allo straordinario successo ottenuto dal libro
e dallo spettacolo, è stato ripubblicato da Mondadori,
in edizione Oscar bestsellers, "La Bibbia ha quasi sempre ragione".
Il DVD di “Cinque Dix” è disponibile nella grande distribuzione e online sui siti specializzati.
Cinque Dix è lo spettacolo nel quale
Gioele Dix ha raccolto i cinque personaggi che lo hanno reso
popolare in teatro e in tv: l'automobilista, l'indeciso, il viaggiatore, il condomino, il professore argentino.
Si tratta di cinque caratteri di straordinaria
comicità, vere e proprie maschere contemporanee, nelle quali è facile riconoscere vizi,
manie e debolezze che ci appartengono. La risata che ne scaturisce
è liberatoria e - a volte - terapeutica.
Lo spettacolo è stato registrato al teatro Parioli
di Roma il 5 dicembre 1995.