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In questo libro sono contenuti cinque monologhi
teatrali.
Si tratta delle mie prime invenzioni comiche e
mi sono deciso a raccoglierle, riordinarle e fissarle
sulla carta stampata soltanto ora, a parecchi
anni di distanza dalla loro nascita.
Ciò è avvenuto per due fondamentali
motivi: la sincera convinzione che occorressero
moltissime repliche dal vivo per raffinare i testi
e renderli in qualche modo compiuti e leggibili;
la strenua resistenza opposta dalla mia pigrizia
che, per definizione, mi ha reso nel tempo rapidissimo
nel prendere una sola decisione riguardo alle
cose da fare: non farle. (…)
I cinque brani hanno comune la
tecnica di scrittura e la messa in scena. In altre
parole sono cinque caratteri nel senso letterale
e teatrale del termine, ovvero personaggi dominati
dal temperamento, sentimenti e atteggiamenti verso
la propria e altrui esistenza che possono considerarsi
tipici: il conferenziere indeciso
è ansioso, fragile e autoironico, l’automobilista
è aggressivo e rabbioso, il professore
argentino è solare e comunicativo,
il viaggiatore è pignolo
e sicuro di sé, il condomino
è totalmente schizofrenico (…).
Credo che la presente pubblicazione farà
senz’altro felice quella parte di generosi
spettatori che, dopo avermi visto recitare quei
monologhi integralmente (in teatro) o a frammenti
(in televisione), mi hanno chiesto di poterne
leggere con calma il testo e magari farne oggetto
di studio, idea quest’ultima che mi ha sempre
procurato incontenibile e narcisistico godimento
interiore”.
Dalla Prefazione di Gioele Dix
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