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Marina Lanza, Momento Sera, 25 novembre 1995
Gioele dix è un abile
costruttore di personaggi, acuto osservatore e raffinato
provocatore di risate sempre aderendo ad uno stile che
non eccede mai e che non ricade nella grassa risata
data dalla facile inclinazione alla volgarità.
Un convincente comico che svela con acume l’eccedere
delle nevrosi e povertà umane.
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Beniamino Placido, La Repubblica
Gioele Dix è quell'automobilista
maniaco, perennemente "...cazzato" che abbiamo
conosciuto quest'estate in "Cocco". Sa rappresentare
come nessun altro la nostra nevrosi automobilistica.
La nostra megalomania automobilistica. ...Gioele Dix
è un grande comico, un grande vignettista, un
eccezionale esploratore dei nostri costumi; e non solo
di quelli automobilistici...
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Elena Beltrami, Alto Adige, agosto 1995
Diciamo la verità: l’abito
del comico puro a Gioele Dix è sempre andato
un po’ stretto. Lui, con quella faccia da pistolero,
un po’ bandito un po’ commissario, non ride
mai. Semmai fa ridere, ma quella che scatena è
una risata spesso a denti stretti dove ognuno identifica
il vicino o il conoscente in quelle sue maschere impietose:
l’automobilista incazzato, il condomino, l’indeciso,
e ride ma con il terrore che qualcuno si identifichi
in lui.
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