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LA SPEDIZIONE DEI MILLE - da "Tutta colpa di Garibaldi"
 
 
Inserito il: 27-Febb.-2008
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Il racconto della storica "SPEDIZIONE DEI MILLE", tratto dallo spettacolo "Tutta colpa di Garibaldi" in tournée per la stagione teatrale 2008 nei principali teatri italiani, per la regia di Sergio Fantoni, con con Edmarcia De Andrade e Matteo Malavasi.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare su questo sito, la sezione dedicata allo spettacolo: Tutta colpa di Garibaldi
COMMENTI
Uno spettacolo BELLISSIMO. Grazie a mamma e papa' per avermici portato
l'ho visto anchio lo spettacolo!...a Savignano!...e posso confermare quello che ho sempre pensato...Gioele è un GRANDE!!! bravo!
-Cris-
Questo spettacolo intende presentare la realtà italiana, le sue contraddizioni e i suoi 1000 problemi che hanno un’origina lontana. Il fatto stesso di essere italiani ci provoca una qualche vergogna, soprattutto di fronte agli stranieri che spesso e senza mezzi termini non si lasciano sfuggire l’occasione per sottolineare le nostre attuali debolezze ed approfittarne.
Il signor Dix ha interpretato un doppio ruolo: Garibaldi, infondendo passionalità al personaggio e spiegando nozioni che solitamente non ci vengono insegnate a scuola, ed una rilettura a metà tra leggenda, ironia, critica e memoria che presenta “l’eroe dei due mondi” in una veste poco conosciuta.
Gioele Dix ha la stoffa di un vero maestro che sa comunicare agli uditori, con chiarezza e passionalità coinvolgente la storia, rileggendola in chiave contemporanea.
Questa sua particolare dote dovrebbe appartenere anche a tanti insegnanti che potrebbero facilmente far breccia nel cuore e nella mente dei loro alunni, suscitando empatia ed emozioni tali da portarli alla curiosità e al desiderio di approfondire lo studio degli argomenti spiegati.
Non tutte le domande sulle scelte compiute da Garibaldi hanno avuto una risposta esauriente, ma questo è anche il fascino e la sorpresa della storia.
Lo spettacolo sottolinea la figura di Garibaldi che può essere vista come un mito costruito e che rappresenta la cattiva coscienza di un Paese che non sa o fatica a trovare una stessa identità comune su tematiche di fondamentale importanza quali: il rispetto delle regole, la lealtà e la responsabilità personale.
In alcuni momenti dello spettacolo Dix evidenzia con tagliente ironia gli atteggiamenti che già allora caratterizzavano la popolazione italiana e che ancora oggi, purtroppo, possiamo ritrovare nel nostro popolo: i furbi, i disonesti, gli approfittatori, coloro che non mantengono fede agli impegni e alla parola data, coloro che stanno alla finestra a guardare l’esito degli eventi.
Garibaldi si distingue nettamente da essi infondendo nello spettatore ammirazione, onestà intellettuale e coraggio.
Ci piace concludere la riflessione su questo bellissimo spettacolo con questa domanda che attende da noi una risposta concreta:”Se in 1089 hanno fatto l’Italia, quanti dobbiamo essere per farla onesta?”.

Cari saluti
Gentile
NA A CREMONA N0N VIEENI????
Lo spettacolo è fantastico: tema bellissimo e portato in scena in modo impeccabile e superbo!
Speriamo di non dover aspettare altri 3 anni (2005 - "L'Edipo re") per vederlo di nuovo con un altro fantastico spettacolo!
Unico dispiacere: il non esser riuscito a fare due chiacchere di persona con lui!!
MITICO!!!!
Quelle che voglio dire a te Gioele Dix e' semplice e nasce dalle forti emozioni che TU e il tuo magnifico spettacolo, nel suo insieme, siete riusciti a trasmettermi ieri sera. Emozioni, dico, che sono arrivate come un fiume in piena e inaspettate, proprio in un momento di particolare tensione e personale preoccupazione per cio' che vedo accadere intorno.......in 'questo nostro Paese'. Non so se ho capito bene ma mi e' sembrato di cogliere anche in te - proprio mentre vivevi ed esprimevi appassionato questo magnifico testo - una sorta di simile tensione. Forse per questo mi sono sentita meno sola ed ho recuperato una scintilla di ottimismo e un po' di quella fiducia che serve per andare avanti comunque e nonostante tutto............... anche se l'INDENNIZZO che ci tocca non arrivera'...... GRAZIE dunque di CUORE a te e a tutti VOI protagonisti di una pagina di teatro commovente e sincera.
Ho visto lo spettacolo ieri sera al Carcano. Davvero molto, molto bello! Senza mai un calo di tono, intelligente, rigoroso nella ricostruzione storica, divertentissimo. Gioele Dix perfetto attore di grosso calibro. Complimenti e grazie per la bella serata.
Paola
Complimenti per lo spettacolo (20 aprile al carcano). Geniale e ben studiato, divertente, ironico e a tratti quasi commovente.
Aspettative tutte confermate: grande attore e grande spettacolo!
Bravissimi tutti e tre!
Spero di rivedervi presto!

ps. sono sicuro che anche un certo "Signor G" vi avrebbe fatto i suoi complimenti!
Veramente divertente!
Complimenti..molto intelligente..ottima l'interpretazione di Garibaldi e della targhetta dei treni..Spero di rivederLa a Zelig..Magari nelle vesti di un nuovo personaggio..
Saluti
Mauro
Che sense of humour sopraffino! Che intelligenza, che verve. Magnifico Gioele Dix! Dix e lode! :-)
Finalmente la verità viene raccontata, vuoi dai libri, da una nuova generazione di giornalisti non pennivendoli, vuoi dagli artisti e dagli spettacoli, ma la fantasia e il mito del risorgimento, con tutti i suoi idoli prefabbricati, stanno crollando. Bellissimo spettacolo, che ironizza su una fase storica dubbia e compromessa. I mille di garibaldini, così li descrive lo stesso dittatore nizzardo Garibaldi nel parlamento piemontese il giorno 5 dicembre 1861 a Torino : "Tutti, generalmente di origine pessima e per lo più ladra; e tranne poche eccezioni con radici genealogiche nel letamaio della violenza e del delitto".... e chi li comandava, compreso i mandanti di tale azione, non erano meno abbietti.
"Garibaldi si distingue nettamente da essi infondendo onestà intellettuale e coraggio".

Cabaret insomma
Bellissimissimissimo!!!!!!!!
Sei grandissimo (come sempre)!!!
Ti salutiamo io(Daniela) e Lola

P.S.: speriamo un giorno di incontrarti di persona!
sei fortissimo,bravo!
Caro Gioele.
La prima volta che ti ho visto e' stato ieri su youtube. Ti aspetto a milano con la tua opera migliore. La Bibbia ha (quasi) sempre ragione.
La cosa che piu' mi colpisce e' la radice del problema (che si esprime tutto nel titolo). Quel Quasi rappresenta il dramma dell'essere umano: lo si sa che ha sempre ragione. Il problema e che e' veramente scomodo accettare con liberta' e felicita' questo fatto. Accettare che nel mondo forse c'e' qualcosa di vero e che ti puo' rendere libero.

Grazie per avermi ricordato cosa vuol dire essere liberi.
Carissimo Gioele ti ammiro molto per le tue interpretazioni ironiche delle varie traposizioni che fai e per le tue divertentissime letture, devo dire che sei un vero grande animale da palcoscenico.
Peccato non poter avere la possibilità di vederti nella zona Torino, ci auguriamo di avere almeno una tua venuta in uno dei tuoi futuri spettacoli.
semplicemente GENIALE


 


 

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